Celebrare la famiglia è bellissimo. Considerare un unico nucleo familiare non lo è proprio per niente, tantomeno lo è screditare le donne che “fanno la rivoluzione”. Specialmente se sono i nostri ministri a mettere la testa sotto la sabbia. Per fortuna film e serie mostrano (da sempre!) che il quotidiano non è come se lo immaginano i relatori del World Congress of Families di Verona.

Cinema Errante vi offre un rimedio per sopravvivere all’ondata omofoba, pro-vita e anti-femminista: non perdetevi la nostra maratona mediatica per dimenticare il #WCFVerona, in programmazione dal 29 al 31 Marzo. Partiamo da 6 film LGBTQIA+ e femministi che vi aiuteranno a superare il weekend. E se volete scendere in piazza, vi aspettiamo al concentramento di sabato 30 marzo – presso la Stazione di Verona Porta Nuova, ore 14.30 – per contromanifestare tutt* insieme.

Dimenticare il World Congress of Families – Rimedio #1:
Terapie riparative (dall’omofobia) e Famiglie tradizionali (contro i Gentiluomini di Verona)

World Congress of Families

Boy Erased / The Miseducation di Cameron Post (2018)

Pensate anche voi che sia possibile “guarire” dall’omosessualità? Che i vostri desideri e le fantasie debbano essere modificate e curate, perché siano contenute nei binari dell’eteronormatività più rigida? Lasciate allora violare le vostre menti e i vostri corpi negli appositi camping per adolescenti, gestiti soprattutto negli Stati Uniti da fondamentalisti cristiani, che nelle parrocchie di varie confessioni trovano convinti sostenitori. Due film tratti da testi letterari nel 2018 raccontano con grande coinvolgimento emotivo le vicende di due adolescenti in questi scenari agghiaccianti: Boy Erased (Vite cancellate) di Garrard Conley e The Miseducation of Cameron Post (La diseducazione di Cameron Post) diretto da Desiree Akhavan. La costruzione di Cameron (Chloë Grace Moretz) e di Jared (Lucas Hedges) è sofisticata e la rappresentazione del loro desiderio profonda e convincente; ed entrambi sono messi al centro di una rete di relazioni di grande interesse. Menzione speciale per Jon, interpretato da Xavier Dolan, che Jared incontra nel suo campo, oltre che per i suoi complessi genitori (Nicole Kidman e Russell Crowe, ma ancora di più per Jane (Sasha Lane) e Adam (Forrest Goodluck), che con Cameron costruiscono una comunità alternativa e originale. [Ilaria De Pascalis]

World Congress of Families

Growing Up Coy (2016)

La battaglia – purtroppo ancora terribilmente attuale – di una famiglia “normale” del Colorado per il diritto della loro bambina transgender di usare a scuola il bagno che preferisce. Questa la storia che, con molta umanità, Growing Up Coy racconta: due giovani genitori che reagiscono con empatia e forza a una situazione cui non erano preparati, e che fronteggiano l’impatto violento dei media sulla loro famiglia, con la convinzione di stare conducendo una giusta lotta per la felicità della loro bambina. Emozionante. [Lucia Tralli]

World Congress of Families

I ragazzi stanno bene (2010)

Nic (la pluripremiata Annette Bening) e Jules (una straordinaria Julianne Moore) sono riuscite a trasformare la loro lunga storia d’amore in una famiglia vera e propria, con tanto di figli concepiti tramite inseminazione artificiale. La regista e co-sceneggiatrice Lisa Cholodenko, attingendo a piene mani alla propria esperienza personale, riesce a confezionare una pellicola che sa essere realistica e corporea ma non volgare, acuta e riflessiva ma non pedante, eticamente attenta, ma mai moralista e infine indulgente e benevola senza mai scadere nel buonismo. I Ragazzi Stanno Bene non vuole essere un’immagine dell’omosessualità, ma si situa già “oltre”, in una dimensione in cui non contano i cromosomi delle parti in causa, ma contano invece le relazioni umane. Un film d’esplorazione su moltissimi livelli, quindi, ma anche una celebrazione della molteplicità dei modi di amare e di ricercare la felicità che pone tutti gli elementi su uno stesso livello e lascia spazio alla libera ricombinazione, senza porre limiti ma premurandosi anche di evidenziare le conseguenze di ogni cambiamento nell’intreccio di relazioni. [Alice Casarini]

Dimenticare il World Congress of Families – Rimedio #2:
Restare in famiglia (senza uscire di casa) a.k.a. Donne a cui vorrebbero dare una calmata

World Congress of Families

Audrie & Daisy (2016)
Audrie e Daisy hanno 15 e 14 anni, e vivono in piccole cittadine degli Stati Uniti, quando a distanza di pochi mesi vengono violentate da alcuni ragazzi che conoscono, a una festa, in stato di pesante intossicazione da alcol. In entrambi i casi, la giustizia ufficiale non riesce (o non vuole) processare realmente i colpevoli. In compenso, la città, gli amici e i compagni di scuola ci mettono poco a rivoltarsi contro di loro: loro le “zoccole” che “se la sono cercata”, loro la reputazione per sempre compromessa, e loro il presunto “errore” (essersi ubriacate a una festa, a 15 anni), punito da maschi che “ovviamente” ne hanno approfittato. Audrie & Daisy è un percorso doloroso, per lo spettatore, che impotente osserva la macchina dello slut shaming e victim blaming in pieno svolgimento, accanirsi contro due ragazze giovanissime – grazie alle interviste mirate e puntuali che intercettano anche i ragazzi condannati per l’attacco a Audrey (cui ovviamente è stata comminata una pena ridicola) e lo sceriffo e il sindaco del paese di Daisy, per i quali lei è corresponsabile della violenza. Un pugno nello stomaco, ma anche il modo in cui Daisy e le altre ragazze hanno voluto riprendersi la propria storia, con un atto in indubbio coraggio.[Lucia Tralli]

World Congress of Families

Obvious Child (2014)

Si può fare una romcom sull’aborto? La sfida è rischiosa: parlare della scelta della protagonista (Jenny Slate) di interrompere la gravidanza, mantenendo non solo il lato comedy, ma anche quello romance. Obiettivo raggiunto? Incredibilmente, sì. Quello che colpisce della scrittura (firmata da Gillian Robespierre) è l’abilità nel riuscire a raccontare una storia il cui fulcro è una gravidanza indesiderata senza che questa prenda il sopravvento. In breve, Obvious Child non è una romcom sull’aborto, è una romcom in cui succede un aborto, e questo fa tutta la differenza del mondo. [Lucia Tralli]

documentari Netflix

She’s Beautiful When She’s Angry (2014)

La storia – finora mai raccontata – del Movimento di Liberazione della Donna americano degli anni ’60 e ’70. Betty Friedan e gli inizi separatisti, la svolta delle donne lesbiche che prendevano parola per la prima volta, le donne che hanno scritto, grazie all’autoformazione, la pietra miliare del racconto della sessualità femminile, “Noi e il nostro corpo”. Un documentario eccezionale, fatto con le voci delle protagoniste e le immagini di un tempo in cui le donne iniziarono a immaginarsi un futuro tutto per loro. [Lucia Tralli]

Dimenticare il World Congress of Families
BONUS: Welcome to Hell

Come dicono le splendide donne del Saturday Night Live, “oh, vi abbiamo rovinato una serie TV? Facci fare un elenco di tutto quello che è rovinato per noi: parcheggiare, camminare, bere, uscire…” Welcome to hell.