Quale miglior giorno del 25 Aprile per andare oltre l’isolamento e le limitazioni sociali? Cinema Errante vi propone tre film Netflix rappresentativi dell’ideale di libertà. E c’è anche la maratona no-stop di Rai Storia per celebrare la resistenza. Buona Festa della Liberazione.

Disclosure 25 Aprile

Disclosure
3 film per festeggiare il 25 aprile

Un viaggio per ampliare il nostro immaginario delle narrazioni transgender hollywoodiane. Dalle rappresentazioni problematiche di D. W. Griffith alle più inclusive serie in streaming, il documentario traccia un percorso pieno di tropi ingombranti (macchiette comiche, serial killer crossdressing, sex worker…) e poco disposto ad andare oltre il percorso di transizione e all’utilizzo di attori e attrici cisgender.
Le sentite testimonianze di Laverne Cox, Lilly Wachowski, Jamie Clayton, Chaz Bono, Alexandra Richards, Brian Michael Smith e molt* altr* rivendicano l’importanza di una rappresentazione corretta e libera da stereotipi. Un documentario urgente e necessario. #DDLZanSubito [Giacomo Brotto]

La Nave Sepolta 25 Aprile

La nave sepolta
3 film per festeggiare il 25 aprile

Tratto dal romanzo di John Preston, il film racconta la storia degli scavi di Sutton Hoo, che nel 1939 portarono alla luce uno dei reperti più importanti che siano mai stati ritrovati in Gran Bretagna, una nave di epoca anglo-sassone. Sogno di ogni archeologo, lo scavo è però merito di due amatori appassionati: Edith Pretty, ricca proprietaria del terreno in cui si svolgono gli scavi, e Basil Brown, archeologo autodidatta e working class, rispettivamente interpretati da Carey Mulligan e Ralph Fiennes in un continuo gioco di silenzi, sguardi e parole lasciate intuire più che dette.

Non c’è romance, però, nel film, o almeno non tra Edith e Basil. La storia d’amore viene affidata a due personaggi più giovani, più equipaggiati a sperare, anche di fronte a una guerra imminente. Tra Edith e Basil, segnati dalla malattia e dal disincanto, c’è però qualcosa d’altro e ugualmente profondo: il riconoscimento reciproco di due solitudini che cercano testardamente un senso alla vita nell’amore per la preservazione del passato, in un momento in cui il mondo è sull’orlo di una guerra mondiale e niente sembra avere più uno scopo.

La libertà di Edith e Basil non è dunque solo il loro opporsi ai pomposi studiosi mandati dal British Museum per accreditarsi la scoperta degli scavi archeologici, in un’inedita alleanza che sovverte le tradizionali gerarchie di classe e genere; è soprattutto la liberazione dal senso opprimente di un presente cieco e senza direzione, per affidarsi al moto perpetuo del tempo e all’eternità della bellezza, rappresentata dagli splendidi resti di una nave sepolta. [Elena D’Amelio]

Seven Sisters 25 Aprile

Seven Sisters
3 film per festeggiare il 25 aprile

Uscito nelle sale italiane senza troppo clamore nel 2017, Seven Sisters (What happened to Monday?) è un tentativo abbastanza riuscito di distopia alla europea, giunto anche negli Stati Uniti attraverso Netflix. È al modello americano che guarda il film del norvegese Tommy Wirkola, in particolare alla fantascienza cospirazionista anni ’70, riprendendone i toni adulti e una certa ambizione di critica sociale. L’ambientazione in un futuro triste e opprimente, in un’Europa in perenne stato di polizia che la fotografia desaturata ci restituisce in tutto il suo squallore, e il clima di paranoia diffuso ricordano infatti il capolavoro di Richard Fleischer 2022: i sopravvissuti, con il quale ha in comune anche il tema delle conseguenze drammatiche della sovrappopolazione.

L’idea vincente del film è quella di incentrare il racconto su sette gemelle vissute in clandestinità in un mondo dove è imposta la legge del figlio unico, tutte interpretate da Noomi Rapace, che qui dà fondo al suo enorme potenziale di attrice tornando ai fasti della saga Millennium. La minuta attrice svedese cambia registro con estrema agilità dando vita a sette ritratti di donna tutti credibili e molto diversi fra loro, attorno ai quali si sviluppa un intrigo thriller piuttosto ben congegnato.

Willem Dafoe nei panni del saggio mentore e Glenn Close in quelli della glaciale tecnocrate aggiungono navigata professionalità hollywoodiana a un film non perfetto ma che si distingue dalla media del genere per un tasso di violenza decisamente elevato nelle sequenze d’azione (di buon livello), per la quasi totale assenza di umorismo e per una morale di fondo poco conciliatoria. [Davide Vivaldi]

BONUS: OGGI IN TV
3 film per festeggiare il 25 aprile

  24h
Buon 25 Aprile!

Rai Storia dedica alla Liberazione l’intera giornata!