FestivaldiAlice Casarini,5 Giugno 2026
Biografilm Festival 2026, i film in sala e online
La 22ª edizione del Festival (5-15 giugno): "Umanità: singolo plurale"
Il Biografilm Festival torna a far luce su storie, vite e personaggi da venerdì 5 giugno a lunedì 15, sempre con l’apprezzata direzione artistica di Massimo Benvegnù e Chiara Liberti. Alle 64 proiezioni dal vivo nelle sale bolognesi (compresi cinque episodi di serie) si affianca nuovamente una selezione di pellicole fruibili da tutta Italia grazia a My Movies One.
Di questa ventiduesima edizione colpisce l’accento su una sorta di inversione di prospettiva, già presente in passato (e in realtà nel concetto stesso di cinema e narrazione), ma stavolta divenuta motto ufficiale e chiave interpretativa privilegiata: “Umanità: singolo plurale”. Se il festival era nato per celebrare i vissuti individuali, in questi ventidue anni lo spotlight sul singolo si è ampliato fino a illuminare, attraverso gli occhi e la sensibilità di registi, attori, icone e insolite scoperte, quello che è il significato stesso della vita. Il vissuto individuale diventa multiplo, collettivo, condivisibile.
“In un presente complesso e in continua trasformazione, dove spesso mancano i punti di riferimento, questo festival vuole essere uno spazio aperto: un luogo di conoscenza, incontro e confronto”
– dichiarano Liberti e Benvegnù. L’edizione, inoltre, assume un significato profondo e intimo, essendo interamente dedicata alla memoria di due figure insostituibili della cultura cinematografica: Frederick Wiseman (1930-2026) e Giorgio Gosetti (1956-2026).
La stessa cerimonia di inaugurazione dà voce, in senso letterale e metaforico, a una campionessa di ribaltamento della prospettive e di reinvenzione di se stessa: con Broken English i registi Jane Pollard e Iain Forsyth ricompongono il puzzle della vita di Marianne Faithfull.

A Simple Soldier
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Easy come, easy go da un argomento all’altro anche nella sezione del Concorso Internazionale. Si parte dal cambio di mirino di A Simple Soldier (Artem Ryzhykov, Juan Camilo Cruz;
Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito), in cui il regista e direttore della fotografia ucraino Ryzhykov abbandona la vita dietro l’obiettivo e si arruola per difendere il suo Paese dall’invasione russa, trasformandosi da osservatore a partecipante, da artista a soldato. Dallo scacchiere globale si passa all’intimità familiare di due fratelli anziani, l’accumulatore seriale René e lo psicologi in pensione Rob, che, tra bisticci e affetto sincero, cercano tracce introvabili che portino al loro passato (Between Brothers; Tom Fassaert; Belgio, Paesi Bassi). Si procede poi con un paso doble rivoluzionario con Amílcar Cabral (Miguel Eek; Capo Verde, Portogallo, Francia, Spagna, Svezia), è stato uno dei leader anticoloniali più influenti di sempre, capace di unire più di un milione di guineani nella lotta contro il dominio coloniale portoghese. Fra gli altri candidati, è d’obbligo un ballo con Ronn Moss (presente in sala) per Soap Fever (Inka Achté, Finlandia, Svezia): durante la devastante crisi finanziaria degli anni ’90, la soap opera americana Beautiful fu per la Finlandia un’improbabile fonte di conforto.
La Fata
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La sezione Biografilm Italia spazia da Ampio appartamento in palazzo di pregio (Tiziano Locci, Tito Puglielli), un microcosmo di vite nascoste nelle abitazioni dalle volte affrescate e ammuffite, che improvvisamente è costretto a lasciare casa: l’intero edificio sta per essere acquistato da una cordata di investitori; alle #geografiedellamemoria de Il labirinto (Alberto Gemmi), il cimitero militare tedesco della Futa, in cui oltre trentamila soldati riposano in un paesaggio costruito appunto come un dedalo. Qui una comunità, con gesti minimi e ostinati, riconverte un luogo di morte in uno spazio vivo, profanandone la sacralità per riattivare la memoria. Non manca il ballo in maschera de La fata (Bruno Bigoni, Luca Schilirò), in cui una giovane dominatrice e digital sex worker mette in scena desideri che sfuggono a ogni definizione: c’è chi paga per essere gettato in un cassonetto, chi vuole essere trattato come un toro in una corrida, chi diventa uno zerbino umano, chi si traveste da ranocchio in cerca della sua fata.
Il tripudio di note discordanti eppure complementari investe anche le altre sezioni: in Contemporary Lives troviamo l’altra faccia di Copenaghen, ovvero la vita alternativa di Christiania (Karl Friis Forchhammer); il birdwatching di Watching People Watching Birds (Michael Loeken, Ulrike Franke; Germania); e l’insondabile transizione che accomuna tutte le donne in Menopause Mystery (Louise Unmack Kjeldsen; Norvegia, Danimarca, Germania). In Biografilm Art & Music si passa da Hex (Maja Holand; Norvegia), in bilico tra la scena black metal norvegese e l’eterno ritorno della caccia alle streghe; a Every Picture Tells a Story, autoritratto confidenziale del celebre fotografo David Bailey (Regno Unito); e a Cannibali (Hilary Tiscione; Italia), sul gruppo di giovani scrittori italiani che nel 1996 sconvolsero il panorama letterario con i loro racconti pulp.
Celebration of Lives
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Il programma prevede poi due nuove sezioni, Biografilm Poesia – La vita che scrive e Biografilm Podcast Award, nonché il consueto pot-pourri di incontri ed eventi speciali, tra i quali segnaliamo Sguardi in camera – Episodi 1–3 e 4-5 (in anteprima mondiale), diretti da Francesco Corsi e Paolo Simoni e narrati da Milena Vukotic. Quest’ultima, prolifica e instancabile artista dalla carriera ultrasessantennale, riceverà il Biografilm Celebration of Lives Award, insieme a Kaouther Ben Hania, regista audace, visionaria e profondamente umana che ha saputo trasformare il cinema in un territorio di frontiera dove il dolore si fa memoria e il silenzio si trasforma in un grido universale; e alla direttrice del casting Bonnie Timmermann,
“una donna che ha lavorato nell’ombra per dare luce agli altri. Bonnie ha protetto le sue attrici e i suoi attori, li ha guidati con dedizione quasi materna, lottando per quei volti ‘difficili’ in cui lei, e solo lei, vedeva l’immensità.”
– Liberti e Benvegnù
Modalità di accesso: i biglietti, carnet e abbonamenti per le proiezioni in sala sono disponibili a questo link.
Programma completo delle proiezioni in sala.
Informazioni per la fruizione tramite My Movies One.
Fonte: Biografilm Festival

