Dopo aver decretato le posizioni più basse della classifica cinecomics Marvel/DC usciti tra il 2017 e il 2018, ecco le 6 trasposizioni cinematografiche migliori dello scorso biennio secondo la redazione di Cinema Errante. Riprendiamo il best of da un gradito ritorno…

Classifica cinecomics

#6. Guardiani della Galassia Vol.2
James Gunn ripropone il grottesco e coloratissimo mix di citazioni, ironia e musica vintage del primo capitolo, con un’attenzione decisamente maggiore alla storia e alle caratterizzazioni. Fra il conflitto di paternità di fatto e di sangue vissuto da Star-Lord e la tormentata sorellanza fra Gamora e Nebula, il tema principale è la famiglia, fino al trionfo di un tipo non tradizionale di comunità, multirazziale e multifocale. Un Kurt Russell memore dei ruoli per Tarantino è la carismatica quanto destabilizzante new entry di un cinecomic divertente ed emozionante, capace di bilanciare la comicità demenziale con momenti di riflessione sorprendentemente profondi. [Davide Vivaldi]

Classifica cinecomics

#5. Thor: Ragnarok
La piega più comica del MCU può far storcere il naso a qualcuno, ma è alquanto efficace come background dell’Avenger “divino”, quello più a rischio di essere preso troppo sul serio. Taika Waititi lascia l’incombente Ragnarok sullo sfondo e si dedica a smontare gli stereotipi dell’ipermascolinità attraverso gli incontri/scontri tra lo Zio -ehm, Dio del Tuono e l’ipertrofico Hulk, neutralizzati e ridicolizzati dagli altri e da se stessi (nota di merito alla credibilità comica di Chris Hemsworth). La sorella in delirio di onnipotenza Hela si salva dalla piattezza per merito di una fumettosa Cate Blanchett; più azzeccati i comprimari, dall’ottima introduzione di Valkyria, al Grandmaster di Jeff Goldblum, a Korg, doppiato in originale dal regista neozelandese. [Chiara Checcaglini]

Classifica cinecomics

#4. Avengers: Infinity War
Riunire (quasi) tutti gli eroi Marvel in un’unica storia capace di valorizzarne le individualità era impresa titanica, che i fratelli Russo assolvono egregiamente. Merito di un nemico davvero memorabile come Thanos (dietro la cui performance capture si nasconde la garanzia Josh Brolin), che si fa motore di un’avventura dalle dimensioni gigantesche, non priva di momenti altamente drammatici, ma anche estremamente divertente. Decidendo se è più carismatica la barba di Thor o quella di Captain America, o se è più grande l’ego di Iron Man o quello di Doctor Strange, si ride con i Guardiani della Galassia e ci si appassiona alle numerose battaglie che, al netto di qualche scelta narrativa un po’ discutibile, si rivelano le migliori mai apparse in un cinecomic. Un finale di stagione di una serie ad altissimo budget, più che un film, visto che si rischia di non capirci molto senza aver visto i precedenti capitoli dell’MCU, ma imprescindibile per tutti i fan di quest’ultimo. [Davide Vivaldi]

Classifica cinecomics

#3. Wonder Woman
Un blockbuster a regia femminile (quella, impeccabile, di Patty Jenkins ) e con protagonista una donna ha scalato per la prima volta i box office internazionali, dando a Wonder Woman il suo giusto posto nel mondo dei cinecomics. Nonostante la debolezza della scrittura che da sempre caratterizza i film targati DC, la storia delle sue origini resta di ispirazione per tutt*. [Ilaria De Pascalis]

Classifica cinecomics

#2. Logan
Uno Hugh Jackman straordinario si congeda dal personaggio di Logan con un’avventura in solitaria dal sapore western finalmente rated R. Ispirata alla saga fumettistica Vecchio Logan, della quale riprende l’ambientazione distopica e la struttura narrativa on the road, il film trova la sua forza nell’estrema umanizzazione dell’antieroe mutante, mai così messo a nudo nella sua vulnerabilità. Una violenza necessaria, ma mai compiaciuta, e toni crepuscolari, ma non del tutto nichilisti, sono la cifra stilistica di un cinecomic fra i più profondi e drammatici, nonché più riusciti, degli ultimi anni, capace di emozionare fino ai titoli di coda. [Davide Vivaldi]

Classifica cinecomics

#1. Black Panther
Si potrebbero scrivere interi libri su questo film che in maniera magistrale e coraggiosa, necessaria per i tempi in cui viviamo, affronta di petto colonialismo e post-colonialismo, razzismo, transnazionalismo nero, lotte per i diritti civili, panafricanismo, diaspora con un’infinità di riferimenti diretti o sottili, mantenendo però intatta la prospettiva coerente al genere fantastico dei supereroi. Black Panther ci lascia con la nota positiva di un mondo diverso e migliore. Wakanda Forever, ma soprattutto Donne di Wakanda Forever. [Lucia Tralli]

BONUS: Spider-Man: un nuovo universo
Un cocktail iperattivo che mischia numerosi stili e influenze, a partire dal protagonista afroamericano e i suoi comprimari provenienti da universi differenti.