Il personaggio di Gamora, la guerriera dalla pelle verde della Marvel divenuta celebre per il film Guardiani della Galassia, in cui è impersonata da Zoe Saldana, ha avuto una vita editoriale antecedente al gruppo lunga quanto discontinua. Creata da Jim Starlin, apparve per la prima volta nei fumetti nel 1975 sulla testata Strange Tales, come co-protagonista delle surreali avventure del messia dalla pelle dorata Adam Warlock. Dotata di forza e agilità sovrumane e di un rapido fattore di guarigione, Gamora è l’ultima sopravvissuta del popolo alieno degli Zen-Whoberi (sterminato dalla Universal Church of Truth, una sorta di impero religioso stellare il cui leader è l’alter ego malvagio di Warlock, Magus), nonché la figlia adottiva del terrorista cosmico nichilista Thanos, il quale l’ha cresciuta e addestrata nelle arti assassine, fino a fare di lei “la donna più mortale della galassia”.

Gamora

Inizialmente Gamora era un personaggio ambiguo. Combatté a fianco di Warlock contro Magus per vendetta, ma non riusciva ad affrancarsi dal padre e mentore, fino a quando non venne a conoscenza dei suoi folli piani di distruzione di tutta la vita nell’universo e, dopo aver tentato di fermarlo, fu uccisa proprio da lui, per poi essere riportata in vita dallo stesso Adam. Da allora giurò odio nei confronti di quel disumano genitore che prima l’aveva usata, e poi se n’era sbarazzato.

Era il 1977. Gamora non apparve più fino al 1990, quando Jim Starlin rilanciò le sue saghe cosmiche. Dopo un ruolo secondario nel crossover Infinity Gauntlet (1991), entrò a far parte della Infinity Watch, un supergruppo formato da Warlock per sorvegliare le Gemme dell’Infinito, titolare di una serie dal 1992 al 1995. Nel ruolo di custode della Gemma del Tempo, Gamora fu quindi tra i protagonisti delle successive Infinity War (1992) e Infinity Crusade (1993).

Dopo quasi altri dieci anni di oblio, l’assassina ricomparve nel 2002 nella miniserie Infinity Abyss, sempre di Starlin, in cui si sviluppò una relazione fra lei e Warlock, destinata però a concludersi presto, dato che Adam impazzì, diventando egli stesso Magus. Nel crossover Annihilation (2006), scritto da Keith Giffen, troviamo una Gamora diversa, decisa a ricostruirsi la reputazione di donna più mortale della galassia a capo di un gruppo di guerriere chiamate The Graces. Da allorà indossò abiti più succinti e impugnò una spada invincibile conosciuta come Godslayer. Nella saga successiva, Annihilation: Conquest (2007-08), realizzata dal duo Dan Abnett – Andy Lanning, la guerriera visse un’intensa passione col supereroe galattico Nova, anch’essa di breve durata a causa del sacrificio di quest’ultimo contro Thanos.

Fu durante questa saga che Gamora incontrò Star-Lord e, a partire dalla serie spin-off del 2008-10, degli stessi autori, divenne un membro dei Guardians of the Galaxy, il supergruppo spaziale le cui storie sono narrate nei fumetti da Brian Michael Bendis (che rilanciò la testata nel 2013 infondendole il caratteristico tono ironico) e al cinema da James Gunn. Gamora divenne un’eroina affidabile e leale, conservando però il suo carattere bellicoso e vendicativo.

In concomitanza con l’uscita di Guardiani della Galassia Vol. 2, è stata infine lanciata una nuova serie a fumetti, di cui Gamora è titolare, dove si riesplorano le dinamiche che la legano al padre Thanos e alla sorella adottiva Nebula, secondo la visione della sceneggiatrice del primo film Nicole Perlman.