Future Film Festival

Con l’annuncio dei vincitori, domenica 7 maggio si è chiusa la ricchissima edizione 2017 del Future Film Festival di Bologna.

La giuria ha assegnato il premio Platinum Grand Prize a A Monster Calls – 7 minuti dopo la mezzanotte di Juan Antonio Bayona (autore nel 2007 del celebrato The Orphanage). Protagonista del film del regista spagnolo tratto dall’omonimo romanzo di Patrick Ness del 2011 è Connor O’ Malley, un ragazzino irlandese (Lewis Mac Dougall) che deve fare i conti con una madre malata di cancro (Felicity Jones), un padre divorziato che vive a Los Angeles (Toby Kebbell), dei compagni di scuola che ne fanno il bersaglio di quotidiani atti di bullismo e una nonna severa (Sigourney Weaver) con cui ha un rapporto conflittuale. Grazie all’amicizia con un mostruoso albero antropomorfo, al contempo minaccioso e terapeutico, che viene a trovarlo ogni notte (nella versione originale doppiato da Liam Neeson), Connor intraprenderà un percorso di crescita interiore che lo porterà a superare le proprie paure e a venire a patti con il lutto. Realizzato con una tecnica mista che fonde computer grafica, live action e disegni realizzati a mano ad acquerello, 7 minuti dopo la mezzanotte è un gioiello di forte potenza visiva ed emotiva in bilico tra fiaba dark e dramma familiare, tra allucinazione onirica e realismo, che celebra il potere taumaturgico dell’immaginazione senza cadere in facili stereotipi e sterili patetismi.

La menzione speciale della Giuria è andata a La jeune fille sans mains, film d’animazione dell’esordiente Sébastien Laudenbach ispirato a una delle più crudeli fiabe dei fratelli Grimm. Vi si narra la storia di un mugnaio che, durante un duro periodo di carestia, vende la figlia al diavolo e le taglia le mani (considerate “troppo pure” dal Maligno) in cambio di infinite ricchezze. La figlia riuscirà a fuggire e sul suo cammino si imbatterà in un giardiniere gentile e in un principe che si innamorerà di lei e le procurerà delle protesi d’oro. Delicato ma privo di falsi pudori, il film ha il punto di forza in disegni interamente realizzati a mano che per grazia ed essenzialità richiamano le opere di Matisse e che ci appaiono in un perpetuo farsi e disfarsi: il movimento dei corpi è infatti il movimento stesso degli evanescenti disegni che incessantemente prendono vita e si dissolvono davanti ai nostri occhi.

La giuria ha assegnato il premio Future Film Short a Garden Party di Florian Babikian, Vincent Bayoux, Victor Caire, Théophile Dufresne, Gabriel Grapperon e Lucas Navarro. Questo corto d’animazione incentrato attorno alla vicenda di alcuni anfibi che esplorano i dintorni di una villa abbandonata è stato premiato dalla giuria per la sua capacità di fondere ricercatezza tecnica e semplicità narrativa e “di rendere empatici anche animali non antropomorfi”.

Menzione speciale Future Film Short infine per The Absence of Eddy Table di Rune Spaans, un corto animato senza dialoghi in cui uno strambo personaggio di nome Eddy Table si smarrisce in un bosco e incontra un’affascinante ragazza affetta da un misterioso parassita. Questa eccentrica opera prima considerata dall’autore un “horror romantico” è, nelle parole della giuria, “un viaggio metaforico in un territorio inquietante, un incubo oscuro e disturbante capace di impressionare lo spettatore facendo leva sulle sue paure”.

Per l’elenco completo dei premi rimandiamo alla pagina ufficiale del Future Film Festival 2017.